LA PROGETTAZIONE IN ZONA SISMICA

Istruzioni per l'uso

By Alessandro Nicoletti | @iamale.nic | 31-03-2022

I terremoti sono la calamità naturale più devastante della storia dell’uomo.

Il nostro Paese è stato sconvolto da numerosi eventi sismici che ne hanno cambiato radicalmente la struttura e l’aspetto devastando famiglie e città.

La progettazione strutturale in condizione sismica è quella disciplina essenziale atta a prevenire gli eventi calamitosi che può causare un terremoto.  

Per comprendere come tutelare la nostra casa ed evitare il maggior danno abbiamo intervistato Valentino Recchini, ingegnere strutturista con oltre 10 anni di esperienza nel settore.

Ingegner Recchini, quali sono le parti cruciali che lei analizza prima di iniziare una progettazione strutturale?

“ Nella fase di progettazione per la realizzazione di un’opera, un punto cruciale per uno strutturista è sicuramente la progettazione in zona sismica.

Il territorio italiano è stato classificato quasi totalmente zona sismica. Per certi versi può essere considerato un aspetto positivo.”

 

Ingegner ci scusi, in che modo ciò può essere un aspetto positivo?

“Il fatto che il territorio è stato giudicato quasi totalmente sismico, situazione reale a dimostrazione degli eventi catastrofici accaduti in passato, ha comportato ad un aggiornamento normativo importante nel settore dell’edilizia.

Di conseguenza entra così in gioco la progettazione antisismica,diventando una delle prime esigenze che un tecnico deve affrontare.”

 

Ingegner Recchini, potrebbe spiegarci in termini semplici cosa significa progettare in zona sismica?

“ Innanzitutto, si tenga presente che la progettazione strutturale opera con l’obiettivo principale di salvaguardare la vita delle persone per gli eventi più catastrofici con un periodo di ritorno elevato e successivamente prevenire danneggiamenti alle strutture per eventi di entità minore.

Dunque, progettare in zona sismica non significa solamente interfacciarsi con le altre discipline: architettoniche, impiantistiche ed energetiche.

Per questo motivo è fondamentale affidarsi ad un equipe dotata di competenze tecniche  e di esperienza nel settore dell’edilizia a 360 gradi. 

La multidisciplinarietà e la competenza in maniera normativa sono le caratteristiche chiave della progettazione in zona sismica, ma quali sono le modalità pratica di lavoro?

 

“In prima battuta lo strutturista deve decidere se adottare i dettami del Cap.4 (progettazione strutturale non dissipativa) o del Cap.7 (progettazione strutturale dissipativa) delle normative NTC 2018.

 

Normative Tecniche e capitoli 4 e 7? Cosa significano?

“ Le Norme Tecniche per le Costruzioni (NTC) per la legislazione italiana sono attualmente definite nel decreto ministeriale 17 gennaio 2018 che dal 22 marzo 2018 sostituisce il D.M. 14 gennaio 2008 che costituiva la precedente edizione delle NTC.

Le NTC sono normative fondamentali in quanto definiscono i principi da seguire per il progetto, l’esecuzione e il collaudo delle costruzioni e specificano le prestazioni che gli edifici devono raggiungere in termini di resistenza, meccanica e stabilità.

Stiamo parlando, infatti, dei criteri generali di sicurezza, delle precise azioni che devono essere utilizzate nel progetto, e delle caratteristiche dei materiali e dei prodotti che, più in generale, trattano gli aspetti attinenti alla sicurezza strutturale delle opere.

Molte di queste norme sono state implementate per risolvere i problemi che si verificano durante i fenomeni sismici, i quali possono causare danni ad edifici e persone.

Senza queste normative le nostre case non sono sicure e sono esposte al rischio sismico.”

 

Capitolo 4 e 7, in base a cosa varia la scelta?

 

“In prima battuta non sempre è facile capire quale sia la scelta  più vantaggiosa e migliore tra le due.

Uno dei principi cardine è: il  risparmio economico e di conseguenza anche di tempo per la realizzazione di un fabbricato.

Infatti scegliere il  Cap.4 piuttosto che il Cap.7 può comportare notevoli  differenze in termini di calcestruzzo e di armatura con la  conseguenza di un ’investimento economico differente. 

La scelta tra i due capitoli dipenderà principalmente dalla zona sismica in cui ci si può trovare ma non solo.

Infatti altri aspetti che entrano in gioco per tale scelta possono essere questioni legate a forme e volumi di impostazione architettonica al quale lo strutturista deve basarsi. 

In conclusione ribadisco che è di fondamentale importanza la progettazione strutturale interconnessa ed integrata alle altre discipline e alle difficoltà che può avere un cantiere. “

 

Lo strutturista è la chiave della scelta

 

Avere nella propria squadra di progettazione uno strutturista permette di avere la sicurezza che ogni abitazione merita.

Anche se la progettazione in zona sismica non è semplice lo strutturista guiderà l’analisi e la progettazione scegliendo tra le varie ipotesi e varie soluzioni interpretative, grazie alle quali giudicherà la soluzione più conveniente non solo architettonica, ma anche impiantistica ed energetica, senza dimenticare l’importanza della cantieristica e l’investimento economico temporale ad essa connessa.

Hauses si avvale di un Team specializzato e mette al centro la sicurezza strutturale dei propri interventi..

Il nostro processo edilizio è veloce,sicuro e senza rischi.

Nessun dettaglio dell’intervento sarà lasciato al caso, I nostri progettisti e ingegneri ti seguiranno dalla selezione del terreno fino allo studio di fattibilità e al costruttivo.

La nuova edilizia inizia ora!